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lavoro, parafarmacie

Parafarmacie: l’ultima trincea delle liberalizzazioni in Italia

Lettera inviata al Blog Italians di Beppe Severgnini

Caro Severgnini,

come sa purtoppo l’Italia è capovolta, cioè chi è di centro-destra dovrebbe in tutti modi , entro delle regole minime giustificate e razionali, favorire la libera iniziativa economica come pure la libera professione, ma in Italia non è così.

Per qualcuno libertà economica vuol dire solo libertà di iniziativa solo per chi è già sul mercato questo si chiama corporativismo, un aspetto della poca democrazia che vige oggi nel nostro paese.

Così è toccato due anni fa al “comunista” Bersani dare una timida ventata alle liberalizzazioni in Italia aumentando per decreto la concorrenza in tema di professionisti, farmaci, taxi, mutui, telefoni ec…….

Ma come ha detto Roberto Mazzotta “ gli italiani sono favorevoli alle liberalizzazioni degli altri” e quindi :

a) i tassisti si sono rivoltati ( con appoggio del centro destra che dovrebbe essere liberale ma opera in modo corporativo)

b) la portabilità del mutui è stata pian piano riassorbita in un intreccio che ne è annullato gli effetti

c) la class action è stata bloccata è sarà imbrigliata con il tempo

Gli unici “residui” delle liberalizzazioni sono la tassa sulle ricariche ( improbabile da recuperare) e le parafarmacie.

Sono ormai queste ultime, che hanno causato la riduzione dei prezzi dei farmaci senza ricetta fino al 20-25 %), una delle poche bandiere residue delle timide liberalizzazioni Italiane….ma anche qui ci hanno pensato Gasparri e Tomassini (spalleggiati dai titolari di farmacie e con il silenzio complice degli ordini) che con un ddl vogliono: ridurre il numero di farmaci da banco da far vendere alle parafarmacie, eliminare la presenza del farmacista ( si parla di circa 5000 esuberi) e aumentare il monopolio delle farmacie  su farmaci, parafarmaci e aumentando la distanza imposta tra una farmacia e l’altra……..…….. perfetto!

La fine delle parafarmacie sarebbe quindi il completamento dell’operazione di smantellamento delle liberalizzazioni in Italia.

Difendendole si difende un principio, il principio della libertà economica e professionale nel nostro paese.

Leonardo Marchitto (FEF)

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Discussione

9 pensieri su “Parafarmacie: l’ultima trincea delle liberalizzazioni in Italia

  1. la cosa che mi fa specie è che nessuno della destra tuteli noi farmacisti non titolari,perche’ ovviamente politicamente non abbiamo appoggi!!!il liberismo in italia è ormai una favola,le parafarmacie aspettano la loro condanna e..i presidi di facolta’ tacciono o approvano..la domanda è la seguente..a cosa serve la laurea in farmacia se non si è figli di titolari?bisogna avvertire gli studenti di faracia e renderli al corrente di cosa andranno incontro!!!!!VERGOGNA!!!!

    Pubblicato da leonardo | settembre 22, 2008, 4:03 pm
    • TUTTI I FARMACISTI TITOLARI(ANCHE DOPO CHE SIETE DIVENTATI VOI PERò)
      TUTTI GLI AVVOCATI MAGISTRATI (ANCHE DOPO CHE SIETE DIVENTATI VOI PERò)
      TUTTI I MEDICI PRIMARI (ANCHE DOPO CHE SIETE DIVENTATI VOI PERò)
      Tutti vorreste le leggi a personam….
      Quando un farmacista si apre una parafarmacia sa cosa può e non può vendere….
      e non può pretendere che gli diventi farmacia solo perchè ce l’ha lui….
      che dire di chi ha comprato una farmacia?
      che dire di chi l’ ha vinta con concorso dopo anni di sacrificio?
      Dire solo che qualce farmacista, con l’apertura della para crede di fare il furbetto più di altri.
      E poi ripeto, sono sicuro che ogni titolare di parafarmacia vorrebbe diventasse farmacia la sua attività e DOPO BASTA PERò!

      Pubblicato da Gimmy | novembre 19, 2009, 12:54 pm
  2. Dunque sono d’accordo , ma secondo me il problema non è lo sfogo……il problema è che ognuno di noi da solo non può fare molto se non appunto sfogarsi…Quello che bisogna fare potrebbe essereè :
    1) organizzare liste di non titolari per le prossime elezioni degli ordini, se i singoli ordini inizierannoa dire no alla Gasparri-Tomassini forse la FOFI potrebbe dire di no. Impossibile…dipende da noi i non titolari sono la maggioranza o no?
    2)stressare ogni singolo senatore e deputato dicendo che la controriforma è contro le liberalizzazioni e contro la riduzione dei prezzi che si è avuta fino adesso nelle parafarmacie e corner GDO
    3)verrebbero licenziati circa 5000 farmacisti nelle parafarmacie e supermercati
    4) non cedere alla disillusione…è l’arma migliore che i titolari e i corporativisti hanno..contro i giovani e non titolari

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | settembre 22, 2008, 10:52 pm
  3. certo,ognuno deve fare una battaglia personale,scrivendo e mail a senatori e politici..io anche a trasmissioni televisive e giornali.la cosa che mi dispiace è vedere alcune persone chiuse nel disfattismo ecc..bisogna agire subito ed avere una bella cassa di risonanza…ogni singola persona implicata in questo futuro scandalo puo’ mandare un e mail..leonardo dia i link sul suo sito,qualche contatto di giornali e trasmissine televisiva.colalizzandoci faremo piu’ chiasso

    Pubblicato da leonardo | settembre 23, 2008, 1:04 pm
  4. sentiamoci in privato mail parafaramcianews@alice.it

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | settembre 23, 2008, 1:45 pm
  5. mandate lettera a il giornale ,il corriere della sera,il messaggero!!!!io le ho mandate a questi tre

    Pubblicato da saverio fioni | settembre 23, 2008, 4:42 pm
  6. Caro beppe sono un titolare di parafarmacia,ho partecipato a varie manifestazioni in via gonale di fronte al senato.
    La mia opinione,per poter ottenere un qualcosa è quella che tutti i titolari di parafarmacia devo mettersi d’accordo e manifestare il proprio disaggio con forza.

    Pubblicato da saverio retta | giugno 26, 2009, 9:56 am
    • TUTTI I FARMACISTI TITOLARI(ANCHE DOPO CHE SIETE DIVENTATI VOI PERò)
      TUTTI GLI AVVOCATI MAGISTRATI (ANCHE DOPO CHE SIETE DIVENTATI VOI PERò)
      TUTTI I MEDICI PRIMARI (ANCHE DOPO CHE SIETE DIVENTATI VOI PERò)
      Tutti vorreste le leggi a personam….
      Quando un farmacista si apre una parafarmacia sa cosa può e non può vendere….
      e non può pretendere che gli diventi farmacia solo perchè ha deciso e potuto aprirla lui….
      Semmai la protesta si doveva fare prima di aprirle e non dopo per poi pretendere…..
      Se decido di aprire una parafarm, decido di stare a quella legge che mi permette di vendere quei prodotti….non con la furbizia di impormi e farmela diventare farmacia.
      Che dire allora di chi ha comprato una farmacia investendo un capitale?
      Che dire di chi l’ha vinta con concorso dopo anni di sacrifici?
      Che sono stati stupidi?
      Dire solo che qualce farmacista, con l’apertura della parafarmacie crede di essere furbetto più di altri.
      Comunque sono sicuro che ogni titolare di parafarmacia vorrebbe diventasse farmacia la sua attività e DOPO BASTA PERò!

      Pubblicato da Gimmy | novembre 19, 2009, 1:48 pm
  7. ma hanno liberalizzato solo le parafarmacie ? le altre professioni no ? non ho capito bene. E’ già la seconda liberalizzazione
    che riguarda le parafarmacie, la prima l’ha fatta Bersani.
    che strano. Ho guardato, molte sono nei supermercati Coop. coincidenza, e che mestiere fa la moglie di Bersani ? sarà mica
    responsabile delle parafarmacie Coop ? Sarebbe bello indagare
    franco

    Pubblicato da ita15091 | dicembre 12, 2011, 1:50 pm

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