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Bersani a Ballarò accusa il ddl Gasparri sulle parafarmacie di essere anti-liberalizzazioni

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Bersani a Ballarò difende le parafarmacie

Bersani a Ballarò difende le parafarmacie

Interessante battibecco tra Bersani e Gasparri nella puntata di ieri sera a Ballarò dove

poche argomentazioni contro accuse Bersani

Gasparri: poche argomentazioni contro accuse Bersani

tra gli altri temi di attualità (Alitalia, scuola, ICI ecc…) si è parlato di parafarmacie e del ddl Gasparri-Tomassini.

Bersani, che ha dimostrato perfetta conoscenza della situazione, ha accusato Gasparri di proporre una controriforma nel settore dei farmaci dicendo…….”mentre io sono stato sempre a favore per un aumento del numero di farmaci vendibili nelle parafarmacie, aumentando così il ruolo dei parafarmacisti……tu (Gasparri ndr) fai una proposta che aumenta il monopolio delle farmacie….”

Gasparri lo ha interrotto dicendo “……ma se tu hai sempre voluto aiutare le Coop….!”

Bersani ha replicato “…e qui ti voglio Gasparri….tu non leggi neanche quello che scrivi!….Con la tua proposta di legge vuoi far ritornare il monopolio delle farmacie che sarebbero le uniche ad avere i laureati, vuoi eliminare il farmacista per la vendita dei farmaci da banco e cosi favorisci anche la Coop che licenzierà i farmacisti che ha assunto per poter vendere poche medicine senza ricetta e senza l’assistenza del farmacista….”

Gasparri non ha replicato……

Commento di ParafarmaciaNews: Bravo Bersani che ha capito esattamente il nocciolo del problema….., siamo d’accordo con lui…la Coop è avvisata……ma soprattutto è avvisata anche l’altra GDO quella vicina politicamente al centro destra che non ha mai investito nelle parafarmacie nei suoi supermercati, non ha assunto un solo farmacista……e pretende forse ora di vendere una manciata di farmaci da banco in confezione starter…….

Che ne pensate?

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Discussione

28 pensieri su “Bersani a Ballarò accusa il ddl Gasparri sulle parafarmacie di essere anti-liberalizzazioni

  1. Bersani ha capito tutto…..speriamo possa difenderci, dobbiamo muoverci!
    Bene

    Pubblicato da ParafarmY | settembre 17, 2008, 3:22 am
  2. ADESSO BASTA!!!
    PORTANO AVANTI I LORO INTERESSI SULLE SPALLE DI NOI LAUREATI!!!
    OOOOHHH MA QUANDO DECIDIAMO DI ALZARCI E LOTTARE PER DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI…ABBIAMO LA CULTURA E LE CAPACITA’ CHE IN UNA SOCIETA’ AVANZATA DOVREBBERO FARE LA DIFFERENZA…E RESTIAMO QUA A VEDERE COME E’ BELLO FARCI SFRUTTARE E CHIUDERE TUTTI I POSSIBILI SBOCCHI!!!

    Pubblicato da ROXY | settembre 17, 2008, 9:05 am
  3. Finalmente qualcuno che ci difende, speriamo che il Senatore Gasbarri capisca quallo che sta facendo e apporti le opportune modifiche.

    Pubblicato da Adele | settembre 17, 2008, 11:22 am
  4. Il problema è che non capisce niente, come ha sempre dimostrato, lo conosco bene vengo dal MSI, ho fatto battaglie con lui, ma mai per lui, anzi contro non l’ho mai ritenuto un capace. Sono di destra, ma deve riconoscere che l’On. Bersani e un gigante, sia come cultura che preparazione, facendo un paragone quest’altro è un moscerino, basta vedere la legge gasparri per le telecomunicazioni una BOIATA PAUROSA, da vergognarsi solo a pensarla. Ho la convinzione che in AN, tolte poche persone, molti si sono bevuti il cervello. Non vi fate intimidire ci sono 5000 posti di lavoro e con i tempi che corrano vanno difesi senza pregiudizi politici e con fermezza. Carlo Verdini

    Pubblicato da Carlo verdini | settembre 19, 2008, 8:29 am
  5. Gentile dott Verdini,

    sono d’accordo con lei,
    io ho le mie idee politiche ma qui in questo blog sono tutti benvenuti se capiscono che le parafaramacie (come latre attività economiche e professionali)sono una grossa occasione di reale liberalizzazione e democratizzazione del nostro paese.
    Su questa base tutti sono benvenuti, destra, sinistra, centro…cosa importante è che non siano faziosi e portano delle argomentazioni reali non posizioni precostituite che sono secondo me la sciagura del nostro paese.
    Certo un partito come quello di Gasparri e Tomassini(Partito delle Libertà) dovrebbe essere il primo a fare le reali liberalizzazioni facendo apparire quelle di Bersani quelle di un vetero-comunista…ma l’Italia è capovolta..si sà e alla sinistra tocca fare la liberista….dato che purtroppo il partito di governo è comandato nei fatti (come quello che si vede nellea legge proposta)dai corporativisti cioè quelli che difendono gli interessi consolodati a danno del libero mercato.
    Qualcuno dità che si vuole liberalizzare ancora di più dato che si parla di vendere le confezioni starter da un pò da tutte le parti…..però riflettiamo dalla parte delle gente:

    1) si passerebbe dal consiglio del farmacista (un valore aggiunto comunque)a perchè no al distributore automatico..oppure alla presenza di farmaci e fumo (tabaccai) o farmaci ed alcool(bar)
    Chi lavora ogni giorno in parafarmacia o farmacia sà che è proprio sui farmaci senza ricetta, dove non c’è medico che indica,e uno tira fuori i soldi che la gente chiede di più..tanto e vero che chiedono molto anche su integratori e cosmetici…..
    2)si amplierebbero si i punti vndita ma sarebbero più poveri di prodotti dato che si liberalizza solo la famosa lista comma 6 ( cioè le piccole confezioni starter) tutto il resto ritornerebbe in farmacia con la fine degli sconti ( vedi esperienza Storace che non ha funzionato
    3)paradossalmente si favorirebbero solo la GDO…qualche nome? COOP,(che paradosso per il PDL) Esselunga.( che ha sempre protestato per l’obbligo del faramcista nei corner e non ha mai investito in tal senso)…e tuti gli altri ovvio
    4) si licenzierebbero immediatamente i circa 2000 giovani faramcisti che lavorano nella GDO…

    devo aggiungere altro?

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | settembre 19, 2008, 3:17 pm
  6. AGGIUNGA CHE è UNA VERGOGNA!!!!!AGGIUNGA CHE I MEDIA NON DANNO RISALTO A TUTTO CIO’..AGGIUNGA CHE I PRESIDI DI FARMACIA NON TUTELI I PROPRI ISCRITTI…AGGIUNGA CHE GASPARRI POVERACCIO è UNA PERSONA CHE METTE SOLO LA FIRMA ALLE LEGGE CORPORATIVE!!!UNO STRUMENTALIZZATO…SCRIVETE AI PRESIDI DI FACOLTA’!!!LORO DOVREBBERO FARSI SENTIRE..

    Pubblicato da leonardo | settembre 22, 2008, 4:08 pm
  7. Per i Presidi di farmacia va dello che il MNLF e la FEF si sta adoperando per inviare ad ogni preside una lettera da porre al consiglio di facoltà.
    Li si vedrà se sono dalla parte del lro lavoro o dlla parte (ideologica) di Federfarma..

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | settembre 22, 2008, 10:40 pm
  8. mmmm..qui secondo me dipende dai presidi..cmq voglio far stampare dei volantini e distribuirli alla mia facolta’..alla sapienza ci sono 500 matricole e migliaia di iscritti a farmacia..facciamo loro sapere…all’ orientamento non dicono loro che la laurea in farmacia mette a rischio il loro futuro!!!facciamo tremare le facolta’ che davanti lo spauracchio di perdere iscritti si mobiliteranno contro gasparri e co%!!!!!facciamo dei volantini e facciamo sapere che farmacia come facolta’ è in crisi!!!

    Pubblicato da luciano | settembre 23, 2008, 1:08 pm
  9. Caro Luciano,
    sono d’accordo, le cose vanno però organizzate, personalmente sto preparando una lettera da inviare a tutti presidi a nome FEF e MNLF per informarli di quanto succede…mi contatti in privato parafarmacianews@alice.it

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | settembre 23, 2008, 1:48 pm
  10. organizzare manifestazione davanti facolta’ farmacia roma
    1grande cassa di risonanza con presidi
    2grande cassa di risonanza con studenti
    3grande cassa di risonanza mediatica
    chi mi aiuta ad organizzarla???’

    Pubblicato da leonardo | settembre 24, 2008, 12:56 pm
  11. Ad un certo punto un ministro si sveglia e dice che non serve un laureato per vendere certi farmaci. Le associazioni dei consumatori subito dietro, ben venga la perdita del posto dei laureati se questo porterebbe ad una diminuzione del prezzo. Cinismo a parte sono cose fuori da ogni logica, si è pronti a sacrificare (invano) la categoria dei farmacisti, peraltro quelli economicamente più deboli, per fare un favore alle Coop e magari anche a quelle Farmacie già avezze all’uso del “camice senza distintivo”. Eppure la professionalità del Farmacista è una cosa seria e fortunatamente la gente lo sa, molti capiscono l’importanza di chiedere consiglio e di ricevere una risposta etica e competente a secondo della loro condizione di salute ,vedi ad chi ha la pressione alta, l’ulcera o problemi di cuore…gli dareste l’aspirina effervescente Coop che fa ballare i farmacisti nello spot? Mah…!

    Pubblicato da Paolo | settembre 29, 2008, 2:59 am
  12. Io sono di Savona e frequentavo l’Università di Genova…se ci sono degli avvisi da attaccare contate pure su di me: paolo.torrielli@alice.it
    Come slogan propongo cartelli con scritto “Non aCOOPateci” e Abasso Gasparri (scritto con due “esse-lunghe”…)

    Pubblicato da Paolo | settembre 29, 2008, 3:12 am
  13. massimo sai che ti dico??hai ragione,quello che puoi fare è andare sul forum degli studenti della tua facolta’ e “avvertirli” del ddl gasparri tomassini.
    poi se ci sarà una manifestazione a roma degli studenti.chi vuole venire venga

    Pubblicato da massimiliano | ottobre 1, 2008, 1:49 pm
  14. Si al ddl Gasparri, in primis perchè dovrà essere l’AIFA a stilare l’elenco dei principi attivi di cui sarà possibile la vendita degli starter, tra cui saranno esclusi già in partenza tutti i SOP; secondo poi perchè le parafarmacie sono uno scempio per la nostra professione; infine perchè così potrebbero sorgere nuove farmacie (seppur poche) permettendo a chi lavora nelle parafarmacie di tornare a svolgere la professione di FARMACISTA. Si alla “contro-riforma”.

    Pubblicato da Gianni | ottobre 4, 2008, 12:11 pm
  15. Gentile Gianni,

    certo ciascuno ha diritto a pensarla come crede, una domanda sola lei è un titolare di faramcia (o parente)?, un collaboratore di farmacia? Cosa?
    Su che basi dichiara”…dallla lista saranno esclusi tutti i SOP….” ha in mano carte non pubbliche…se cosi sia chiaro…..dica cosa sa…oppure a che prò fare dichiarazioni senza prove?
    infine lei dichiara ” …le parafarmacie sono uno scempio della nostra professione….”
    Su che basi? Quale è il razionale che la spinge a tale dichiarazione? Può essere più chiaro o assertivo?
    Io credo, come molti che lo scempio della nostra professione sia vendere medicine senza la dovuta ricetta ad esempio…..e le prove ci sono quanta gente con gli occhi sgranati dice ” …ci vuole la ricetta? Ma se in farmacia …mi hanno dato l’A…..in…sempre senza!”
    Ci sono prove scritte dalla stessa FOFI che sistematicamente invia circolari,che forse ha letto anche lei come iscritto all’ordine, dove si ricorda che dispensare medicnali senza la prevista ricetta è una grave infrazione deontologica grave!
    Lei ha notizia di sospensione dalla professione di qualche nostro collega per ciò?
    Me lo indichi è avremo trovato un ordine professionale degno di tale nome……
    Se lei è d’accordo alla cotro-riforma…..ok è una sua legittima opinione….o interesse?
    Non so….ci dica…..
    Parli francamente….questo sito è nato per escludere gli estremismi….personalmente non mi piacciono nel nostro mondo ne gli “iper”-cornservatori….ne gli “iper”-progressisti….di questo passo l’avranno vinta gli “iper”-mercati riducendo il farmaco (anche OTC) a prodotto di mass-market, cosa che non potrà mai essere.
    Io sono contro il ddl Gasparri-Tomassini perchè è chiaro l’intento di:
    1) strozzare le parafarmacie trasformando il farmaco otc in quello che non potrà mai essere cioè un bene di consumo, infatti le malattie non si possono indurre…..come la volgia di uno yogurt diverso…..
    2) è una lotta stupida e fratricida tra farmacisti…le parafarmacie sono esercizi commerciali in cui è presente un farmacista che può specializzarsi in vendita di OTC, farmaci non pagati dal SSN, omeopatia, fitoterapia sanitarie ec…e non dovrà scimmiottare le farmacie…non avrebbe senso se non in una completa liberalizzazione che onestamente non vedo alla portata di mano anche se sono d’accordo….
    3) i due sistemi spossono convivere insieme trovando un accordo, riformatore…..e non prese ingiro con la millantata apertura di 2000 farmacie…esiste uno studio che con l’abbassamento del quorun a 3800 ab. ( molto al di sotto del limite proposto da Gasparri)si aprirebbero dalle 300 alle 400 faramcie…con tempi della burocrazia italiana in aggiunta

    Potrei continuare…legga l’articolo sull’analisi tecnica al ddl Gasparri-Tommasini…li troverà tutto se vuole leggerlo con mente aperta…..se poi ha un partito preso……..la pensi come crede…

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | ottobre 4, 2008, 4:33 pm
  16. Signor Leonardo,
    per come parla, ha sicuramente più esperienza di me: io sono semplicemente un laureando e non possiedo una farmacia di famiglia.
    Le mie non sono assolutamente dichiarazioni ufficiose.

    Per quanto riguarda l’impossibilità di una liberalizzazione dei SOP (nel confezionamento starter), credo semplicemente che, se fino ad oggi non è stato possibile pubblicizzarli e metterli a vista del cliente, non sarà certo possibile nel futuro prossimo metterli in vendita senza la presenza del farmacista. Per cui questi medicinali rimarranno quasi certamente all’interno del sistema farmacia.

    In relazione alla mia opinione negativa sulle parafarmacie, le confermo che spero vengano tutte abolite al più presto. Lei dice “le parafarmacie sono esercizi commerciali in cui è presente un farmacista che può specializzarsi in vendita di OTC, farmaci non pagati dal SSN, omeopatia, fitoterapia sanitarie ec…”… Probabilmente la sua esperienza la porta a vedere il farmacista come un professionista “specializzato in vendita di medicinali”, mentre la mia (probabile) “poca esperienza” mi porta ancora a vedere il farmacista come un professionista “specializzato in medicinali”: vendita, preparazione e analisi. In questo credo abbia più diritti riconosciuti un erborista che un parafarmacista.

    In quanto ai controlli della FOFI non le so dire molto in merito, ma non ritengo centri con il discordo DdL Gasparri.

    Con il DdL Gasparri non potranno sicuramente aprire 2000 nuove farmacie, ma almeno si potrà sperare in un’iniziale aumento del numero delle farmacie; chissà che un giorno il numero di farmacie per numero di abitanti potrà essere ulteriormente aumentato. Per quanto riguarda i tempi della burocrazia italiana credo si debba modificare qualcosa, come anche proponeva la exMinistro Turco.

    Non parlando per partito preso, ho letto “l’articolo sull’analisi tecnica al ddl Gasparri-Tommasini” e non credo ci sia molto altro da aggiungere rispetto a ciò che è stato detto. Il fatto che venga nuovamente allungato il tempo per poter ereditare una farmacia non mi preoccupa molto, perchè ritengo che di farmacie da poter acquistare ce ne siano già abbastanza (se uno avesse il capitale da investire).
    L’allungamento dell’anzianità richiesta per partecipare ai concorsi per la titolarietà non credo sia un grosso problema, esistendo un esame che può velocizzare i tempi di chi ha le capacità.
    Sono disponibile comunque ad un ulteriore confronto, che spero possa servire a me quanto a lei e a tutti coloro che leggeranno questo forum.

    Pubblicato da Gianni | ottobre 6, 2008, 11:47 am
  17. sono profondamente d’accordo con il ddl gasparri. La liberalizzazione attuata da bersani non ha fatto altro che denigrare la figura del farmacista, più volte ormai chiamato commesso. E’ una vera tristezza vedere laureati fare scontrini a raffica e dispensare farmaci nella frenetica atmosfera degli acquisti nei grandi supermercati. Sono per il binomio farmaco-farmacista ma sarei ancora di più per il trinomio farmaco-farmacista-farmacia. Non va, a mio avviso, trascurato il ruolo che il farmacista ha come preparatore dei medicamenti, cosa che non si fa in una parafarmacia nè tantomeno in un corner gdo. I presidi delle facoltà di farmacia italiane dovrebbero essere favorevoli a questo decreto, in quanto l’università per prima forma professionisti che nessun docente vorrebbe vedere dietro un banco ad essere semplicemente distributori automatici di scatole. In farmacia il laureato ha la possibilità di preparare le medicine, di mettere in campo le proprie competenze acquisite durante gli studi. Per quanto attiene al presunto sistema corporativo, vorrei ricordare che i pubblici concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche esistono ancora.E’ chiaro che un neolaureato non potrà ambire ad una farmacia nel pieno centro di Milano, ma semmai iniziare a lavorare con una farmacia rurale.I concorsi per le farmacie rurali favoriscono i giovani al di sotto dei 40 anni. E’ un settore in cui si fa carriera in questo modo e chi ha la possibilità può contare nelle numerose farmacie in vendita soprattutto nel nord del paese. E poi….diciamo la verità…Chi investe sulle pararafarmacie è qualcuno che già ha un lavoro alle spalle nel settore farmaceutico e se ne sbatte di tutelare la figura professionale del farmacista e ragiona con una logica di profitto. Per tale motivo un neolaureato in farmacia deve ,a mio avviso, uno tutelare l’immagine di una professione utilissima alla società, due adoperarsi per riuscire a vincere una sede farmaceutica, potendo poi svolgere il lavoro per il quale ha studiato per cinque faticosi anni. Ricordo , inoltre, che i farmacisti sono richiestissimi nelle industrie farmaceutiche e che il lavoro presso l’industria farmaceutica garantisce punteggio a chi voglia fare un concorso.
    LAVORARE IN UNA PARAFARMACIA, oltre a non essere per nulla professionale, NON GARANTISCE ALCUN PUNTEGGIO!!

    Pubblicato da geunus | ottobre 15, 2008, 5:08 pm
  18. Gentile Genius,
    se è profondamente d’accordo con il ddl Gasparri-Tomassini lei è per:

    1)l’eliminazione del binomio farmaco-farmacista, cioè accetta da farmacista presumo, che non farmacisti possono dispensare farmaci sia pur in confezione starter. Lei è quindi per una riduzione degli ambiti professionali del farmacista in quanto per alcune molecole e dosaggi i prodotti sarebbero equiparati di fatto a prodotti da mass market. Io e molti altri (l ANIFA, la FEF, l’ANPI, MNLF e circa il 76% della categoria(vedi sondaggio di Farmacia News n° settembre) crediamo che il farmaco OTC e SOP non potrà essere mai quello che non può essere e cioè un prodotto da mass market: lei pensa che si possa indurre la “voglia di mal di testa” come una voglia di uno yogurt alla fragola?
    2)per tali motivi i Presidi dovrebbero essere contro alla proposta scellerata di Gasparri e Tomassini, la facoltà di farmacia italiana non può accettare questa riduzione dello spazio d’azione del laureato in Farmacia e CTF. Se lo accetterà cesserà di essere una facoltà di farmacia aperta a tutti ma si trasformerà tristemente (anche come numero di sedi visto che le paghiamo tutti con le tasse) in Istituto Professionale Superiore per Familiari e Titolari di Farmacia (IPSFTF).

    Adesso vengo alle sue critiche in dettaglio: lei si preoccupa di ” vedere il farmacista di parafarmacia o di GDO come semplice distributore automatico di scatolette”

    – Primo conosco fior fiore di farmacisti che lo fanno ma fanno anche di peggio…vendono senza ricetta farmaci con ricetta obbligatoria, e non parlo di ricetta ripetibile (ed è grave verso la professione e la gente) ma anche di ricette non ripetibili….mi riferisco a farmacie come ha documentato con tanto di filmati Striscia la Notizia oppure la FOFI che ogni tanto invia giustamente circolari(se vuole le do i numeri dei documenti) per richiamare appunto all’Ordine molti faramcisti(?) sbadati diciamo così.
    – Secondo è proprio la proposta di Gasparri (che lei profondamente appoggia) invece favorirà la crescita dei distributori automatici per la vendita di farmaci da banco esautorando professionalmente il farmacista

    Lei si preoccupa del fatto che ” in farmacia si possono preparare le le medicine e non è possibile farlo in parafarmacia o GDO” giusta critica alla Bersani, secondo molti infatti è stata molto prudente, si proponga allora che per le parafarmacie e Coner GDO (dove è obbligatoria la presenza di un farmacista abilitato le ricordo) che rispettano i criteri dei laboratori galenici delle farmacie e dopo ispezione delle utotità sanitarie, possano esere allestite tutte le preparazioni galeniche sia con ricetta che non.

    Lei afferma che “che i farmacisti sono richiestissimi nelle industrie farmaceutiche e che il lavoro presso l’industria farmaceutica garantisce punteggio a chi voglia fare un concorso” ma è perfettamente sicuro di ciò si è documentato bene? Lo sa che il ministro Scajola ha appena convocato un tavolo sulla ” farmaceutica” che dovrà affrontare l’esubero di molti dipendenti dell’industria farmaceutica di cui molti informatori? Lei lo sa che i famosi punteggi conteggiabili per chi lavora nell’industria sono sostanzialmente ad appannaggio del solo direttore tecnico e non ad esempio per ricercatori sui farmaci (farmacisti e CTF) e responsabili di controllo qualità?(farmacisti e CTF).Cioè chi fa il lavoro piu “faramceutico” di tutti non ha valore per la farmacia…..le pare giusto o non le sembra una logica dettata dal corporativismo? Lei lo sapeva questo?

    Infine conclude con “LAVORARE IN UNA PARAFARMACIA, oltre a non essere per nulla professionale, NON GARANTISCE ALCUN PUNTEGGIO!!”, bene allora appoggi un emendamento alla Gasparri che preveda per i titolari e collaboratori di parafaramcia e GDO una valutazione di punti adeguata a tale lavoro…

    Come vede le sue affermazioni hanno poco fondamento.
    Saluti
    LM

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | ottobre 16, 2008, 12:31 am
  19. Gentile Dottore,
    come per ogni categoria che si rispetti ci sono i soliti ‘furbetti del quartierino’. Sentiamo di dentisti che operano senza in realtà esserlo, medici che operano pazienti sani, scambi di cartelle cliniche, morti per banali appendiciti, stregoni cura-tumori… Ma al contempo nessuno può negare di conoscere o ,per lo meno, aver sentito parlare di professionisti seri. Tra questi vorrei ricordare i farmacisti rurali operanti in zone in cui a nessuno converrebbe avere una simile attività che, immagino lei sappia, ha anche i suoi rischi, in termini di rimborso da parte del ssn, che come noto non è puntualissimo, soprattutto al sud. Vorrei parlare di quei farmacisti che effettuano servizio notturno, con tutti i rischi connessi, soprattutto nelle grandi metropoli con tasso di criminalità più alto.Vorrei parlare di quei farmacisti (TUTTI) sempre reperibili, in qualsiasi istante anche di notte quando prestano soccorso a chi ha bisogno di farmaci per emergenze. Vorrei parlare dei farmacisti che preparano medicamenti, personalizzando la dose magari per l’unico diabetico del paese, anche se non gli conviene dal punto di vista economico. Vorrei parlare di quei farmacisti che a proprio rischio anticipano farmaci ai malati che non riescono a reperire il medico per la prescrizione.
    QUESTA E’ LA VERA PROFESSIONE DEL FARMACISTA!!!
    Non possiamo accettare che esistano farmacisti di serie A e farmacisti di serie B. Con questo mi rivolgo agli aspiranti farmacisti di serie B ovvero parafarmacisti. Fare il farmacista è una professione che può dare dei soddisfacenti risvolti a sfondo sociale. Tutelate il valore della vostra laurea. Essere chiamato parafarmacista, a mio avviso, è ridicolo.
    Aggiungo che l’istituzione della parafarmacia è un’invenzione solo italiana! Negli altri paesi europei esistono medicamenti venduti in altri esercizi commerciali anche se parliamo di qualche antiacido o analgesico, non di più! Per diventare farmacisti titolari si svolgono regolari concorsi come avviene oggi in Italia. Non capisco quale sia il problema di un libero farmacista, che abbia anche esperienza alle spalle, nell’affrontare un pubblico concorso per l’assegnazione di sedi farmaceutiche! Aprire una parafarmacia ormai è più semplice che aprire un bar! Concludo dicendo che la parafarmacia o ,peggio,il corner gdo è sono serviti soltanto a gettare fango su una professione storica . In futuro sarà concesso ai farmacisti di prescrivere alcuni farmaci, come avviene già ora in UK. Cosa faranno i parafarmacisti? Saranno prossimamente anche introdotti i farmacisti di corsia negli ospedali come esperti del farmaco al fine di limitare gli errori sulle prescrizioni mediche. Non è un lavoro più professionale? Con l’istituzione della figura del parafarmacista, cari neolaureati, siete stati offesi da bersani! l’introduzione del farmacista di corsia, la possibilità di prescrivere alcuni farmaci e l’eliminazione delle parafarmacie , consentirà al farmacista di recuperare la dignità di cui è stato privato in questi due anni! Lottate per l’abbassamento del quorum sulla pianta organica e state tranquilli perchè la laurea in farmacia garantisce la possibilità di posizionamento più alta rispetto alle altre (percentuale non aumentata con le parafarmacie). Ribadisco che il lavoro nell’industria farmaceutica come anche l’informazione scientifica o la ricerca universitaria, garantiscono punteggio per i concorsi.
    Saluti a tutti

    Pubblicato da geunus | ottobre 16, 2008, 5:28 pm
  20. BUONA SERA A TUTTI HO LETTO QUALCHE LETTERA E IN PARTE SONO DACCORDO , E’ GIUSTO CHE NN CI SIANO FARMACISTI DI SERIE B MA E’ ANCHE GIUSTO CHE NN SIAMO DEI BOTTEGAI, SIAMO FARMACISTI E QUINDI PROFESSIONISTI,SI E VERO CHE C’E’ IL FARMACISTA SEMPRE PRONTO AD INTERVENIRE IN QUALCHE EMERGENZA LA NOTTE,O CHE PREPARA QUELL’UNICA MEDICINA PARTICOLARE,E ANCHE GIUSTO CHE CI SIANO LE PARAFARMACIE PER CHI NN PUO’ PERMETTERSI 3000.000 DI EURO PER ACQUISTARE UNA FARMACIA, SAREBBE BELLO IL MODELLO INGLESE ECC ECC… MA QUELLO CHE IO CREDO CHE IL VERO PROBLEMA PER NOI FARMACISTI DIPENDENTI SIA UNO STIPENDIO CHE NN E’ LONTANAMENTE PARAGONABILE AD UN PROFESSIONISTA MA PIU’ AD UN BUON COMMESSO NN LAUREATO. VEDETE SE CI PAGASSERO BENE 2500,3000 EURO NETTI AL MESE QUANTO CE NE FREGHEREBBE DELLE PARAFARMACIE O DELLA LIBERALIZZAZIONE DELLE FARMACIE E NN MI VENITE A DIRE CHE SONO VENALE E CHE NN E’ VERO PERCHE SAREBBERO SOLO CA..ATE. ASPETTO UN VOSTRO COMMENTO .SALUTI A TUTTI

    Pubblicato da IANO | ottobre 17, 2008, 12:27 am
  21. Gentile Geunus…dunque vediamo un pò……
    Ma perchè si preoccupa tanto per i farmacisti che lavorano in parafarmacia e in GDO?
    Per il decoro dela professione dirà lei e io sono pienamente d’accordo con lei…….le sue argomentazioni le ritrovo anche su PuntoEffe il Giornale del Farmacista e Company……
    Ma provi a riflettere la parafarmacia no esiste solo in Italia , per esempio anche in Olanda sono i Drug Store un canale che dispensa il 70 % dei farmaci da banco venduti nel paese. Anche in Ungheria e Polonia si stanno avviando esperenze simili….
    In Germania e UK però va detto che non è così, infatti non hanno la pianta organica! Ogni farmacista abilitato dallo Stato apre la sua farmacia, semplice…e io la penso così…però capisco che la situazione politica italiana non lo permette e quindi credo che le paraframacie possono trovare un ruolo nell’architettura della dispensazione dl farmaco in Italia, credo onestamente che senza egoismi e voglia di imporre il proprio punto di vista da parte di nessuno si possono fare riforme condivise….quali? Lo trova scritto su questo sito.

    Per me ha senso una pianta organica limitata solo alle faramcie veramente rurali…..per il resto è solo corporativismo…..la professione deve essere libera, altrimenti non è professione.
    Mi piacerebbe la figura del farmacista prescrittore come riportato su pharmacy times, però non faccciamoci grosse illusioni…i medici non molleranno la presa tanto facilmente.
    Per cui se ,come ha già affermato, è d’accordo con la Gasparri-Tomassini, lei approverebbe una norma che limita la professionalità del farmacista a vantaggio di commessi di supermercato, tabaccai e baristi…e sensa avere grosse chances di rubare lavoro al medico (anche se quei colleghi che dispensano un farmaco senza ricetta si atteggiano a medico……
    Quindi,lei denigra quelli che lei chiama spregiativamente i parafarmacisti per aspirare ad un improbabile ruolo di para-medico…….bel guadagno!
    Mio caro amico, si rende conto? O parla a vanvera?
    E anche se si potesse realizzare il para-medico/farmacista avrebbe il tempo di vendere e prescrivere il farmaco?
    Sarebbe etico riunire sotto lo stesso cappello il prescrittore e il dispensatore?…Chi toglierebbe il dubbio ad un eventuale legislatore che sta creando un conflitto d’interessi in campo sanitario per due professioni da secoli divise? Che garanzia varebbero i cittadini?
    Io credo che se il farmacista facesse bene la sua professione , in qualsiasi luogo sia, e il medico facesse il medico tutto sarebbe meglio.
    Saluti
    LM

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | ottobre 17, 2008, 2:42 am
  22. Mi preoccupa l’attacco iperliberista mosso da chi pretende di poter un domani aprire una farmacia come un negozio di abbigliamento….con l’unico risultato in questi anni di aver disorientato farmacisti titolari, liberi e dipendenti, oltre che, d’accordo con genus, portato a una caduta d’immagine non di poco conto.
    Da come lei parla si deduce che risulta impossibile aprire una farmacia considerando lo stato della situazione attuale. Ribadisco anche io che i concorsi esistono ancora quindi non capisco come mai non ne parliate mai. Ma riflettiamo……..
    in virtu della dipendenza delle farmacie dal SSN come si può pensare a una totale deregulation del sistema farmacia?
    E poi….in una città, cosa succederebbe? In una realtà rurale si distruggerebbe un servizio essenziale.
    Il farmacista lavora per il servizio sanitario nazionale. Spesso è costantemente sotto pressione per far fronte ai frequenti ritardi nel pagamento dei farmaci acquistati. Parliamo di somme non di poco conto. Con una selvaggia deregulation, chi sarebbe più disposto a investire i propri soldi se non avesse la sicurezza di un ritorno economico che attualmente dipende dal numero di utenti diuna farmacia relazionato al quorum della pianta organica. Traducendo in termini pratici, in italia ogni farmacia puo contare su circa 3500 utenti e in base a questo vengono gestiti gli ordini. Altro risultato potraà essere la difficoltà di una farmacia nell’avere tutti i farmaci che adesso si possono trovare….è sempre una questione di rischio.
    Se già da ora esistono i furbetti che dispensano farmaci senza ricetta, si passerà a una situazione in cui ci sarà una automatica liberalizzazione nelle modalità di dispensazione dei farmaci. Precisando, per vincere la spietata concorrenza che si verrebbe a creare i farmaci verranno dati sicuramente senza ricetta con conseguenti ricadute sulla salute del cittadino. Per non parlare poi degli extra sconti, confezioni formato famiglia etc…Ricordo a tutti che stiamo parlando di farmaci e non di lecca lecca o caramelle. In un paese dell’est è stato liberalizzato completamente il servizio farmaceutico con l’unico risultato di aver rovinato una professione e aver quasi costretto le facoltà di farmacia a chiudere per carenza del numero di iscritti. Cosa può succedere oltre a questo? Ci sarànno i soliti grandi gruppi francesi, americani che verranno a creare delle catene di farmacie in italia e chiuderanno e apriranno farmacie ovunque vogliano e licenzieranno e assumeranno farmacisti all’occorrenza. Il sogno di un laureato in farmacia è quello un domani di possedere una farmacia propria perchè ha un valore.Domani chi vorrà essere un farma-negoziante? Se prevedete questo per il futuro iniziate anche a proporre un corso di un anno ai liceali per diventare titolari di un negozio che vende farmaci, ricordandovi sempre che aprire un sali e tabacchi, come un bar o altro esercizio non è facile come si possa immaginare. Con la sola differenza che in uncaso si parla di sigarette e lecca lecca nel caso im esame di farmaci e di tutela della salute e soprattutto del SSN. In uno scenario del genere l’SSN avrà vita breve quindi iniziate a prevedere anche di istituire assicurazioni (MONOPOLIO ANCHE IN TAL CASO) per poter consentire agli indigenti, che poi non avranno soldi per le assicurazioni, di potersi permettere un farmaco.

    Pubblicato da marc | ottobre 19, 2008, 2:48 pm
  23. ho visto solo ora il suo commento……e le rispondo

    Sia chiaro io non propongo l’apertura indiscriminata di farmacie…..quindi non sono per nessuna deregulation indiscriminata, sia per le farmacie ma anche per le parafarmacie.

    Ritengo che le cose vanno migliorate si…..ma se leggerà nei miei interventi da qualsiasi parte (un esempio lo trova qui https://parafarmacianews.wordpress.com/2008/10/08/per-il-canale-parafarmacie-riforme-condivisepubblicata-lettera-della-fef-su-farmacia-news
    )
    troverà che sono sempre d’accordo con riforme condivise da tutti i farmacisti per quanto riguarda la distribuzione del farmaco nel nostro paese.
    Però converrà con me che la proposta Gasparri Tomassini e quella si iperliberista….in quanto per la dispensazione del farmaco si propone l’eliminazione (per la prima volta in Italia) la presenza del farmacista nella dispensazione del farmaco sia pure OTC (starter)…..la cosa grave è che è una proposta sfacciatamente e stoltamente , a mio avviso, portata avanti dai titolari di farmacia…..i quali si comportano come il famoso marito della barzelletta: ” che pur di fare un dispetto all’odiata moglie (le parafarmacie) si taglia gli attributi…( cioè elimina il binomio faramco- faramcista)” E la FOFI che fa? Sta zitta? Non le pare che dovrebbe difendere almeno lei la professionalità di tutti i farmacisti?
    Si sarà trasformata in FederFOFI?
    Il razionale della proposta Gasparri & C è secondo me scritta nell’articolo seguente…. https://parafarmacianews.wordpress.com/2008/07/24/gdo-federfarmaun-patto-molotov-ribbentrop-a-danno-delle-parafarmacie-farmacie-rurali-e-giovani-farmacisti

    Sono d’accordo con lei penso che bisognerebbe tenere lontani i grossi gruppi di distribuzione dalla rete delle farmacie……ma secondo me non la si difende dicendo no all’Europa….è una politica corporativa e perdente…
    Anche qui l’esistenza delle parafarmacie (che molti dicono arrivate al limite di crescita per le aperture e che hanno coperto i buchi lasciati dalla pianta organica) potrebbero essere sicuramente una valida argomentazione con la proposta europea come?

    1)Aumentando ragionevolmente la quota di farmaci vendibili in parafarmacia (aumentando il limitatissimo 10 % di mercato liberalizzato(gli attuali OTC/SOP) che ricordo è appannagio delle farmacie per circa 85% in una logica giusta di concorrenza economica che risponde ai criteri UE)

    2)facendo ritornare in farmacia una quota (quella che semplifica la vita dei cittadini, sballottati di quà e di la) dei medicinali oggi distribuiti direttamente dalle ASL

    Lascerei perdere come propone la Gasparri-Tomassini:

    – l’aumento del criterio della distanza…..( da 200 m a 500 m, già sotto giudizio UE)
    – la trasformazione dei dispensari in vere minifarmacie, infatti cosa diranno i titolari che non hanno il dispensario? Perchè dovranno essere penalizzati, i furbetti colpirebbero ancora…
    – rivedrei i criteri di ruralità, concentrandomi sui titolari veramente rurali……
    – considererei la presenza del doppio canale una risorsa….le farmacie avrebbero modo di trasformarsi, al di la degli annunci, in reale centro poliservizi, dato che resterebbero convenzionate SSN
    le parafarmacie si concentrerebbero maggiormente sugli otc/sop (con categorie terapeutiche significative),omeopatia, fitoterapia (riportando sotto il controllo del farmacista l’erboristeria che una farmacista tuttologa non è riuscita a trattenere in questi anni), gli integratori e gli alimenti speciali (che la Gasparri Tommasini vorrebbe solo per la farmacia,non si sa su quali basi, visto che non sono farmaci…), i prodotti sanitari e ausili (riportando sotto il controllo del farmacista anche questo mercato importante ceduto alle sanitarie che non sono per la maggior parte di farmacisti)
    Tenga conto che mentre le faramcie potrebbero vendere tutto le parafaramcie avrebbero il limite di non potre fare altrettanto.. pur avendo un laureato….comunque…

    Le sembrano proposte rivoluzionarie? Che scardinerebbbero il sistema della dispensazione del farmamco in Italia oppure un piano di rientro graduale verso i principi che la UE vorrebbe applicati immediatamente, non le sembra un piano forse criticabile si, ma alternativo al dire no, no, no,e basta alla UE?

    Vogliamo fare come Sansone?
    Non le sembra un piano che:
    – non è contro nessuno
    – cerca di valorizzare il ruolo di ogni farmacista,allontanando minacce di chi non è farmacista….(multinazionali della distribuzione…)
    – comporterebbedei sacrifici rispetto all’attuale situazione cristallizzata e me lo faccia dire cristallizzata da interessi che non hanno più senso di esistere
    -crea un canale che entra in concorrenza moderata con la faramcia( è quì il cambiamento scomodo che deve essere fatto però) proietta le farmacie verso un ruolo di punto servizi e non solo di distribuzione farmaci,
    crea un canale (le parafaramcie) che danno uno sbocco professionale per i colleghi che ci credono, aumenta la disponibilità dei faramci per i cittadini ma alla presenza del farmacista (ed evita i distributori automatici, che la Gasparri non potrebbe evitare dato che se non serve il faramcista gli interessati lo attueranno oppure faranno ricorsi alla magistratura vincendoli sicuramente)

    Su tali basi ci sarebbe l’opportunità di una riconciliazione e stabilizzazione ragionevole della nostra categoria, ma per fare questo bisogna eliminate gli estremisti…da tutte le parti e ragionare, non fare slogan.
    Saluti
    LM

    Pubblicato da Leonardo Marchitto | ottobre 26, 2008, 11:25 am
  24. Bersani può mettersi tutti i suoi farmaci cu per il culo,
    le parafarmacia sono uno specchietto x le allodole, solo le farmacie funzionano bene,
    quindi dobbiamo smetterla con i farmaci fuori dalle farmacie!

    Pubblicato da massimiliano | giugno 17, 2009, 11:19 am
  25. Siete farmacisti ed in quanto tali ridicoli, chiudiamo le parafarmacie che sono caricature di aziende e mandiamo davvero a studiare quelli che si sono rubati una laurea in farmacia.
    Bersani fai meno il populista e pensa alla tua coscienza, Gasparri difendi tutte le categorie non solo quelle che ti servono.

    Pubblicato da Osservatorio | luglio 2, 2009, 6:11 am
  26. CARO OSSERVATORIO SONO FARMACISTA TITOLARE DI PARAFARMACIA E NON MI SENTO RIDICOLA E LA LAUREA ME LA SONO SUDATA PERCHE’ FIGLIO DI NESSUNO.INFATTI SE FOSSI STATA FIGLIA DI …..NON AVREI INVESTITO TUTTI I MIEI SOLDI IN UNA PARAF E NON SAREI STATA OFFESA DA GENTE COME TE.

    Pubblicato da alfo | luglio 6, 2009, 7:08 pm
  27. cari ragazzi il problema è uno solo.. l italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro….quindi ogni cittadino che sia esso farmacista,avvocato,operaio o bracciante agricolo ha il diritto dopo hanni di esperienza di poter aprire la propia attività e di esercitare con dignità…chiuque vieta questo diritto non si può considerare un democratico ma un tiranno….ebbene l italia non è una democrazia ma una tirannia,per cui ogni politico prima di aprire la bocca dovrebbe conoscere il significato della parola democrazia il che visto l andazzo è molto difficile..a questo punto io penso che se non si è mai fatto niente per cambiare questo sistema è perchè qualcuno si preoccupa di farlo rimanere tale….ma la cosa più grave è che il presidente della repubblica che dovrebbe essere garante della costituzione avalla questo sistema altamente corrotto…..non sperate niente,non cambierà mai niente

    Pubblicato da vazzana giuseppe | luglio 16, 2010, 12:55 pm
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    Pubblicato da phen375 side effects | marzo 20, 2013, 11:20 am

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