ParafarmaciaNews

Notizie, Informazioni, Discussioni sul mondo delle Parafarmacie in Italia

Posts contrassegnato dai tag ‘Bersani’

Parafarmacie: il 56 % degli italiani vuole il farmacista, la FEF e MNLF: “riforma Bersani utile ai cittadini, occorre una riforma con più farmacista, no al modello iperliberista”

Pubblicato da Leonardo Marchitto su Novembre 4, 2008

Una recente indagine condotta dal Censis su di un panel di 1.000 persone ha evidenziato che per il 56% degli italiani è necessaria la presenza di un farmacista all’interno del punto vendita. Quello che emerge dalla ricerca Censis è quindi perfettamente in linea con quello che le associazioni di Parafarmacie FEF in testa e il MNLF (Movimento Nazionale Liberi Farmacisti) dicono da molto tempo.

La riforma Bersani è il giusto compromesso tra le liberalizzazioni, che hanno portato ad una diminuzione dei prezzi dei farmaci da banco ,aumento dell’occupazione per i giovani farmacisti, e la sicurezza rappresentata dalla presenza del farmacista.

Occorre quindi bloccare il ddl scellerato Gasparri-Tomassini che riduce drasticamente la lista degli OTC /SOP vendibili nelle parafarmacie –esercizi commerciali, ( riportando in farmacia il grosso degli otc) che elimina il farmacista ponendo le basi per il ritorno del monopolio e dei prezzi bloccati delle farmacie.

 

Anche la GDO dovrà rendersi conto che questa proposta è una polpetta avvelenata che nel giro di poco tempo, vuole farla fuori dal settore dispensazione  dei medicinali.

Perdendo il farmacista, i supermercati perdono il principale perno su cui qualificare i propri punti vendita.

Il ddl Gasparri –Tomassini propone un patto a danno delle parafarmacie e a scapito dei consumatori che avranno a disposizione pochi farmaci da banco e solo in confezioni starter cioè con poche unità posologiche. Il rischio è un aumento reale dei costi dei medicinali.

 

Quello che succederà nei fatti sarà:

 

1) meno possibilità di scelta per il paziente, cioè meno principi terapeutici disponibili nelle parafarmacie ( a rischio chiusura), e nei supermercati

2) aumenti di costi per unità posologica, maggior costo relativo al packaging previsto per le confezioni OTC starter. A tale fatto si aggiungerebbe la risposta organizzativa/produttiva delle aziende (diversi packaging, linee produttive nuove ecc…) cioè tutti costi che si scaricheranno poi sui cittadini.

3)un periodo di carenza di prodotti dovuto alla riorganizzazione aziendale dato che produrre medicinali è un operazione relativamente complessa.

 

Una GDO lungimirante lascerebbe perdere le sirene interessate al cassetto immediato e punterebbe all’aumento dei fatturati con il delisting di un certo numero di specialità attualmente a ricetta secondo quanto avviene già nel resto dell’Europa e che molti titolari di farmacia concedono già adesso senza ricetta instillando in molti cittadini la convinzione che molti medicinali siano da banco o comunque ottenibili comunque se si pagano.

 

Domandiamoci è questa la “sicurezza” offerta dal sistema farmacia?

Dopo due anni di riforma Bersani ci sono stati casi di consumismo farmaceutico, come paventava qualcuno interessato a non cambiare nulla?

 

Quindi pare che il modello italiano sia preferito rispetto a quello inglese dove i medicinali sono presenti a scaffale e a libero servizio, con il farmacista relegato in un cantuccio a gestire la farmacia e a “spedire” qualche ricetta.

Che il modello italiano sia preferito lo evidenziava anche uno studio Nielsen per il quale il 78% dei cittadini intervistati non era disponibile a rinunciare al consiglio di un professionista per trovare la soluzione migliore al proprio problema di salute, indipendentemente dal canale d’acquisto

E’ evidente quindi che l’orientamento prevalente è per un sistema di distribuzione del farmaco e dei prodotti salutari che dia ai due canali orientamenti diversi:

 

1) la farmacia più orientata come centro di distribuzione di medicinali (tutte le tipologie) SSN, OTC/SOP ,delisting, parafarmaco, erboristeria ecc…ma sopratutto erogatrice di servizi vari per i pazienti come prenotazioni , analisi ecc…..

2) la parafarmacia più orientata ai farmaci OTC, SOP, MSF ( “medicinali solo farmacista” provenienti dal delisting), omeopatia, erboristeria, fitoterapia e prodotti sanitari (tutti presenti anche in farmacia)

 

Si potrebbe proporre un delisting legato al “consiglio terapeutico” del farmacista individuando, al contrario del ddl Gasparri-Tomassini, non una lista “senza farmacista” ma una lista “con il farmacista” una categoria di medicinali di derivazione prescrittiva che chiede “più professionalità”, il contrario di quanto propone il ddl Gasparri/Tomassini.

 

Un’ipotesi già adottata in Regno Unito, Nuova Zelanda e Australia ove questo tipo di medicinali esistono e sono denominati farmaci “P-Only”, “solo farmacia” in UK o “solo farmacista” in NZ e AU, denominazioni equivalente in quanto in quei paesi ogni laureato e abilitato può aprire una farmacia.

 

Accettando i MSF si attuerebbe una deregulation moderata dalla professionalità, che porterebbe avanti un principio importante per il farmacista, essere partecipe, per un certo numero di molecole, del processo di assunzione del medicinale: un bene particolare che nessuna legge potrà mai trasformare in bene di consumo.

 

Un sistema moderno che è lontano da quello del ddl Gasparri-Tomassini/ Federfarma cioè proporre anche in Italia il peggio dell’esperienza anglosassone cioè la GSL (general sales list) ovvero i farmaci vendibili ovunque e senza farmacista, cosa che in Italia i cittadini non vogliono ma è artificialmente sponsorizzata dagli interessi consolidati.

E’ questa la via iperliberista che si vuole perseguire in Italia?

Noi diciamo di no, al “copia e incolla” e sì alla rielaborazione originale italiana di modelli di dispensazione del farmaco più moderni.

 

Dott. Leonardo Marchitto presidente FEF Marche

MNLF (Movimento Nazionale Liberi Farmacisti) 

Pubblicato su iperliberismo, lavoro, parafarmacie | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | Lascia un commento »

Il Ministro Scajola fa cambiare idea a Gasparri e Tomassini sulle parafarmacie?

Pubblicato da Leonardo Marchitto su Ottobre 8, 2008

Commento di ParafarmaciaNews: (leggete in basso il botta e risposta tra Scajola e il duo Gasparri-Tomassini…)

sen Tomassini

sen Tomassini

il ministro Scajola

il ministro Scajola

Il ministro Scajola fa cambiare idea a Gasparri e Tomassini che, dopo il polverone e le proteste generate dalle associazioni delle parafarmacie e dei consumatori sulla riduzione del numero di OTC vendibili nelle parafaramacie anche in assenza del farmacista, stanno cambiando tiro “dicendo scusate abbiamo sbagliato” e accusano il Ministro Scajola di non aver ben letto la loro proposta.

Leggete l’analisi tecnica del ddl pubblicata su ParafarmaciaNews e inviata da FEF e MNLF al ministro Scajola stesso……..si comprende bene come un uomo di governo derubrichi la controriforma a “proposta parlamentare”

Secondo noi Scajola l’ha letta e capita benissimo….forse chi deve leggere i progetti di legge prima di firmarli è qualcun altro.

Comunque dalle dichiarazioni di Gasparri e Tomassini sembra emergere una novità, sarebbero d’accordo ad un “delisting” , limitato al 15 % delle specialità oggi a ricetta, a farmaci da banco.

E’ certo un primo passo….ma l’eliminazione del farmacista che fine fa? Resta?

Speriamo che Scajola illumini i parlamentari della sua parte politica……….Una considerazione finale ma le opposizioni che fanno?

Dorme, vogliono lasciare alla sola maggioranza un tema così importante come quello dei

l'ex sott. attvità produttive Bubbico

prezzi dei medicinali? Dopo Bersani e Bubbico ci aspettiamo che esponenti dell’opposizione ma anche quelli di maggioranza, facciano proposte serie ed equilibrate sul settore della dispensazione del farmaco.

Riforme condivise che stabilizzino finalmente un settore (le parafaramacie) che crescendo continuerà non a scimmiottare le farmacie, ma troverà un suo spazio dignitoso nel mondo farmaceutico italiano, continuando a generare occupazione e vantaggi per i clienti oggi e in futuro sempre apprezzati.

_______________________

(AGI) – Roma, 7 ott. – “Sono assolutamente contrario alla proposta parlamentare che annulla la liberalizzazione dei farmaci da banco”. Questa la dichiarazione che il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha fatto oggi pomeriggio durante l’incontro con le Associazioni dei consumatori,

La risposta di Gasparri e Tomassini……..

FARMACI: GASPARRI E TOMASSINI, LIBERALIZZAZIONE OTC VA AVANTI

(AGI) – Roma, 7 ott. – La liberalizzazione dei farmaci Otc (’On the counter’, ovvero ‘da banco’) va avanti. Il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri e il presidente della Commissione Igiene e Sanita’ del Senato, Antonio Tomassini, rassicurano il ministro delle attivita’ produttive Claudio Scajola che, incontrando i consumatori, si era detto contrario ad “una proposta di legge che annullerebbe le liberalizzazioni”, come riferito in un comunicato dal Movimento Difesa del Cittadino.

“Probabilmente il ministro Scajola non ha avuto modo di conoscere ed approfondire la nostra proposta di legge in materia di vendita dei prodotti farmaceutici”, spiegano a loro volta i senatori: “Siamo d’accordo anche noi con la liberalizzazione dei farmaci da banco, specificando che devono essere quelli attuali, cioe’ quelli acquistabili senza obbligo di prescrizione”.

Siamo convinti”, continuano Gasparri e Tomassini, “che questo tipo di farmaci possa essere ampliato aggiungendone altri, almeno il 15 per cento in piu’, ora acquistabili solo con prescrizione ed invece a nostro avviso liberalizzabili. Siamo convinti che tutti i farmaci con prescrizione debbano essere, invece, venduti nelle farmacie. Nessun allarmismo, quindi, puo’ derivare da alcun punto della nostra proposta di legge. Che non solo non fa diminuire l’attuale numero delle parafarmacie, ma anzi conferma i fondamenti che hanno consentito alle parafarmacie di avviare la loro attivita’. Piu’ precisione e meno confusione consentiranno norme utili al paese, per renderlo piu’ libero e tutelare farmacisti, parafarmacisti e consumatori”. (AGI)

Pubblicato su parafarmacie | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Lascia un commento »

Bersani a Ballarò accusa il ddl Gasparri sulle parafarmacie di essere anti-liberalizzazioni

Pubblicato da Leonardo Marchitto su Settembre 17, 2008

parafarmacie-rischio-chiusura-repubblica-sett-2008 

Bersani a Ballarò difende le parafarmacie

Bersani a Ballarò difende le parafarmacie

Interessante battibecco tra Bersani e Gasparri nella puntata di ieri sera a Ballarò dove

poche argomentazioni contro accuse Bersani

Gasparri: poche argomentazioni contro accuse Bersani

tra gli altri temi di attualità (Alitalia, scuola, ICI ecc…) si è parlato di parafarmacie e del ddl Gasparri-Tomassini.

Bersani, che ha dimostrato perfetta conoscenza della situazione, ha accusato Gasparri di proporre una controriforma nel settore dei farmaci dicendo…….”mentre io sono stato sempre a favore per un aumento del numero di farmaci vendibili nelle parafarmacie, aumentando così il ruolo dei parafarmacisti……tu (Gasparri ndr) fai una proposta che aumenta il monopolio delle farmacie….”

Gasparri lo ha interrotto dicendo “……ma se tu hai sempre voluto aiutare le Coop….!”

Bersani ha replicato “…e qui ti voglio Gasparri….tu non leggi neanche quello che scrivi!….Con la tua proposta di legge vuoi far ritornare il monopolio delle farmacie che sarebbero le uniche ad avere i laureati, vuoi eliminare il farmacista per la vendita dei farmaci da banco e cosi favorisci anche la Coop che licenzierà i farmacisti che ha assunto per poter vendere poche medicine senza ricetta e senza l’assistenza del farmacista….”

Gasparri non ha replicato……

Commento di ParafarmaciaNews: Bravo Bersani che ha capito esattamente il nocciolo del problema….., siamo d’accordo con lui…la Coop è avvisata……ma soprattutto è avvisata anche l’altra GDO quella vicina politicamente al centro destra che non ha mai investito nelle parafarmacie nei suoi supermercati, non ha assunto un solo farmacista……e pretende forse ora di vendere una manciata di farmaci da banco in confezione starter…….

Che ne pensate?

Pubblicato su parafarmacie | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | 26 Commenti »

Bersani c’è: in un comunicato stampa dichiara “Vogliono cancellare parafarmacie. A rischio risparmi e posti di lavoro”

Pubblicato da Leonardo Marchitto su Settembre 12, 2008

Bersani in un comunicato di oggi sul sito del Partito Democratico fa capire che ha da dire la sua sulle liberalizzazioni…….: denuncia la tentata controriforma sui farmaci da banco voluta da Gasparri-Tomassini focalizzandosi sulla fine dei risparmi sui farmaci da banco ma soprattutto sui posti di lavoro…..la GDO è avvertita non si licenziano i giovani colleghi e contemporaneamente si distruggono le parafarmacie che hanno favorito i risparmi. (vedi sotto)

commento di ParafarmaciaNews: la coerenza si vede sempre, a chi accusava Bersani di favorire le cooperative rosse….ecco la risposta. Ora le COOP ripensino alla politica di eliminazione del farmacista dai supermercati…….una polpetta avvelenata che serve solo ai titolari di farmacia per ripristinare il monopolio sui farmaci. Se i vertici COOP, come fa capire qualcuno in Federfarma, fossero tentati da un accordo di potere GDO-Federfarma (Molotov-Ribbentrop?) a danno delle parafarmacie indipendenti e delle farmacie rurali….farebbero bene a cambiare idea……la reazione delle parafarmacie sarà unitaria e senza sconti per nessuno……

12 settembre 2008

Farmaci: Bersani, “Vogliono cancellare parafarmacie. A rischio risparmi e posti di lavoro”

“Parlamento e governo ascoltino le ragioni dei parafarmacisti”.

Lo afferma Pier Luigi Bersani, a proposito delle proteste dei parafarmacisti in corso in questi giorni in seguito al progetto di legge del centrodestra che prevede la chiusura delle parafarmacie, introdotte dal governo Prodi nel 2006.

“In questi mesi – continua Bersani – le parafarmacie, di cui la stragrande maggioranza è formata da piccoli esercizi, hanno garantito sconti sui farmaci, provvedimento che ha inciso positivamente sulle tasche degli italiani e hanno prodotto più di 5000 nuovi posti di lavoro, in particolare tra i giovani laureati in farmacia”.

“Qui si sta tornando indietro: dalla scuola alle liberalizzazioni, dalla lotta all’evasione alla sicurezza. Questa ulteriore iniziativa della destra non mi sorprende ma preoccupa”.

Pubblicato su lavoro, parafarmacie | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 5 Commenti »