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Catricalà, le 15000 Zavorre d’Italia e i farmacisti di serie C

No ai viceparafarmacisti ! Si alle vere liberalizzazioni sui farmaci, la fascia C va concessa a tutte le parafarmacie e non solo a quelle site nei comuni con popolazione superiore ai 15000 abitanti come recita il decreto legge “Salva Italia” del governo Monti.

Perchè si concede di fatto la fascia C soprattutto alla GDO ( presente soprattutto nei centri maggiori) e non alla maggior parte delle parafarmacie indipendenti presenti soprattutto nei centri minori?

Perchè 15000 abitanti quale è il razionale? Cosa ha a che fare questo limite arbitrario con una vera politica delle liberalizzazioni che come presidente dell’antitrust Catricalà ha sempre sostenuto e ora come sottosegretario alla presidenza rinnega accettando una norma così stramba che niente ha a che fare con la libera concorrenza.

Ci spieghi dott. Catricalà come mai nel suo libro “Zavorre d’Italia” del 2010 a pagina 12 si scagliava contro le assurde norme corporative che di fatto creavano farmacisti di serie B (quelli delle parafarmacie) verso quelli di sere A delle farmacie e ora accetta la creazione dei farmacisti di serie C ma senza la “fascia C”?

Come mai gli abitanti che vivono nei comuni più piccoli di 15000 abitanti non devono poter usufruire dei vantaggi della concorrenza sui prezzi dei farmaci a prescrizione?

Le stanno antipatiche le parafarmacie o gli abitanti che vivono nei centri minori?

Ha cambiato idea oppure qualche ragione di realpolitik corporativa, le ha fatto cambiare idea?

Le associazioni delle parafarmacie pensano che non si può essere liberalizzatori a metà e che la zavorra dei 15000 abitanti sia una delle tante zavorre d’Italia di cui parlava nel suo libro.

Le chiediamo di eliminarla dal decreto nella conversione in legge dello stesso: lo richiedono la coerenza e la vera concorrenza.

Se non ora che è al governo quando?

dott. Leonardo Marchitto

Federazione Esercizi Farmaceutici – Marche

 

Discussione

3 Risposte to “Catricalà, le 15000 Zavorre d’Italia e i farmacisti di serie C”

  1. concordo in pieno…..questa lettera mandata al Ministro Monti e al Presidente Napolitano resterà purtroppo solo uno sfogo dr.ssa Laura Marsili

    Alla c/a sig. Presidente

    Egregio sig. Presidente,
    non so se arriverà mai a leggere questa mia lettera, ma sento la necessità di esternare non solo i miei sentimenti, ma purtroppo quelli di molti miei colleghi.
    La ringrazio ,prima di tutto, per tutto il lavoro che in pochi giorni, toccando i principali argomenti per la sopravvivenza del nostro paese, è riuscito ad incanalare verso, speriamo, una giusta anche se difficile manovra per tutti.
    La ringrazio ancora per credere nelle piccole aziende, nel loro lavoro e nel loro sviluppo ; la ringrazio per aver creduto possibile una liberalizzazione per una giusta concorrenza, per il bene del cittadino non solo sul lato economico, ma per un maggiore e professionale servizio.
    Mi presento…. Sono la dr.ssa Laura Marsili, titolare di una Parafarmacia nel comune di Castiglione della Pescaia, uno di quei comuni al di sotto dei “” 15.000 abitanti “”, ho aperto il mio esercizio nell’aprile 2007 con tanta passione ma soprattutto con tanto impegno e sacrificio…la scontistica era bassa , i grossisti e le ditte farmaceutiche non ci consideravano..poche..ho aiutato tanti colleghi felice di questa nuova esperienza , ho assunto una collaboratrice a tempo pieno indeterminato, farmacista, …… Castiglione è un paesino piccolo ,ma anche una nota meta turistica , non sa quante volte ho dovuto spiegare cosa significa Parafarmacia, e quante volte ho mandato via un paziente per un semplice Gentalyn crema o per un Oki bustine…….con prescrizione medica…….così è scritto sulla scatola….quanti sono i farmacisti nelle loro farmacie che dispensano tali medicinali con la ricetta medica ? Già …e la domanda….scusi ma lei non è un farmacista ?……tutto questo però non mi ha impedito di fare ugualmente con passione, impegno il mio lavoro che amo da sempre, da quando per la prima volta in una farmacia privata ho indossato il mio primo camice !!!!!!
    La mia parafarmacia è sempre aperta , anche nei mesi invernali, che sono veramente molto duri perché la maggior parte degli altri esercizi chiude, ma io ho pensato di dare un servizio al cittadino come farmacista perché in fondo questo ….si ..un farmacista …..io penso di essere.
    Sono una farmacista che con il suo lavoro ,in un paesino di circa 7600 abitanti, ha fatto riaprire la sera d’estate la farmacia altrimenti chiusa, ha cercato con la sua professionalità e la sua passione di aiutare i suoi pazienti e di ascoltarli……..ringrazio tutti i miei clienti che prima di andare in farmacia passano con la ricetta dicendo…questo lo può vendere dottoressa ?……..ma adesso, sig. Ministro cosa dovrò dire ……..di essere un farmacista di serie C ? E che sarò costretta a chiudere perché eravamo già al limite della sopravvivenza ……..
    Forse non avete pensato che esistessero delle realtà già presenti ???? E’ come dire ad un ingegnere che a Firenze può esercitare la sua professione, mentre a Castiglione della Pescaia deve fare solo perizie ? Mi scuso….lo so che è un esempio banale, ma rende bene l’idea….volevate mettere uno sbarramento per aiutare i piccoli centri ( il nostro piccolo centro ha 3 farmacie ed un armadietto….)e va bene…….ma forse bastava fare una sanatoria per le PARAFARMACIE GIA’ ESISTENTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Mi scuso sig. Ministro per questo sfogo e forse per non aver usato una giusta terminologia, ma spero che rivedrà questa limitazione alquanto incostituzionale…non permette a noi di poter fare il nostro già limitato lavoro, né permette una uguaglianza tra cittadini, perché diverso il diritto di poter scegliere dove andare a comprare il farmaco…..
    In questi giorni abbiamo sentito di tutto …..questa frase mi ha colpito……OVVIAMENTE CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE

    I farmacisti sono la professione sanitaria piu’ accessibile, sono il primo gradino della scala del sistema sanitario, un vero e proprio valore aggiunto per la sanità in questi tempi di crisi. Riteniamo che misure che privino le farmacie di questa funzione essenziale siano solo controproducenti.”
    La nota termina invitando il Governo italiano a riconsiderare l’approvazione di queste misure non necessarie e dannose.

    Ringrazio il collega per queste sue parole rivolte alla professione del farmacista, ma chissà perché al di fuori delle quattro mura di una FARMACIA diventiamo BOTTEGAI….

    Penso sig.Ministro e concludo che avrà capito che lo spostamento di circa 1500 parafarmacie in centri più grandi è illogico, perché è proprio in un piccolo paese che una parafarmacia ha senso di essere , per dare un maggiore servizio anche di collaborazione con la farmacia……..
    La ringrazio con stima

    Dr.ssa Laura Marsili

    Parafarmacia Dr.ssa Laura Marsili
    v.C.Colombo,26
    Castiglione della Pescaia – Grosseto –
    0564/935213
    338/5490892
    info@parafarmaciamarsili.com

    Pubblicato da LAURA MARSILI | dicembre 9, 2011, 3:46 pm
  2. Niente da fare ragazzi ce la siamo presa nel c**o anche stavolta

    Pubblicato da Dario | dicembre 13, 2011, 10:32 pm
  3. Dr.ssa Marsili, ha ragione da vendere, purtroppo abbiamo dei rappresentanti al governo che non vogliono o non possono fare quello che a noi normali sempre giusto,logico, semplice, un bene per tutti.Purtroppo le lobby, i poteri forti vingono sempre; a noi pero’ è riservato un posto in paradiso e per un cristiano vero è il massimo. Auguri dr.ssa e tenga duro sempre.

    Pubblicato da Tonio | gennaio 15, 2012, 7:40 pm

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