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Notizie, Informazioni, Discussioni sul mondo delle Parafarmacie in Italia

ParafarmaciaNews diventa Parafarmacianews.com

Pubblicato da Leonardo Marchitto su Gennaio 22, 2009

Cari amci,

da oggi parafarmacianews.wordpress.com cambia e si trasforma in www.parafarmacianews.com

Un nuovo sito, nuove discussioni idee e dibattiti per lo sviluppo e la difesa dell’esperienza delle parafarmacie in Italia.

Un sito più grande ed aperto al contributo e delle opinioni altrui, stimolante e mai demagogico.

Per dibattere e commentare le varie vicende delle parafarmacie in Italia ore su www.parafarmacianews.com c’è un nuovo forum iscrivetevi e inizieremo a dibattere.

Parafarmacianews.com  è ampliato anche ai temi professionali come la fitoterapia, omeopatia cosmesi e legislazione. vi aspettiamo ora sul nuovo sito.

Un saluto a Tutti.

Dott. Leonardo Marchitto

ParafarmaciaNews.com

13 Risposte a “ParafarmaciaNews diventa Parafarmacianews.com”

  1. sandra detto

    nono so più cosa pensare sono disperata,qui non entra nessuno neanche di sabato quando c’è una sola farmacia di turno.Aiutateci o moriremo

  2. lollo detto

    spiace ragazzi ma dovevamo pensarci prima.
    la parafarmacia non rende molto, solo la gdo va bene.
    cmq la prossima volta nelle urne pensateci bene prima di farvi intortare dal berlusca,conosco decine di colleghi che hanno votato li.
    In ogni caso sono favorevole a forme di protesta anche forti come il votare in massa di pietro alle europee con dichiarazione di voto certificate da un notaio.

  3. FILIPPO SPASARI detto

    Bisogna essere uniti, il sistema migliore per confrontarci è senza dubbio quello on line. Dovremmo coinvolgere gli utenti nella nostra battaglia, contraria alle lobby ed ai privilegi. Fatevi venire idee facili da applicare in pratica. Non credo sia opportuno – per il momento – schierarci con un partito. Valuteremo quelli a noi più vicini :Attualmente Bersani del PD, i radicali, Italia dei V., ; Ci auguriamo che qualcuno a destra rinsavisca – Fini(politico intelligente ed affidabile) dovrebbe tirare le orecchie a qualcuno dei suoi “marescialli”.

  4. m.stella spasari detto

    cari colleghi è molto comodo non muoversi da casa ,non patecipare alle manifestazioni e poi parlarsi via mail !!alzate le chiappe e fate come me e purtroppo pochissimi colleghi sempre presenti ad ogni manifestazione aRoma.Il25 Febbraio per due giorni saremo davanti al senato a manifestare chiediamo il massimo per avere il minimO!!dovremmo essere 2.500 a fare casino ed invece siamo appena 40 o 50 viene da piangere!!cosi’ se non ci facciamo vedere numerosi e arrabbiati non otteremo NULLA!!!

  5. m.stella spasari detto

    aggiungo a quanto scritto pocanzi che dal momento che siamo tutti quanti col sedere per terra e ci vogliono definitivamente annullare dobbiamo essere pronti a forme estreme di lotta come quello della fame o della sete davanti al senato!!!!io saro’ in prima fila come sempre VENITE A ROMA VI SCONGIURO E VEDRETE COME VI GIRANO LE PALLE A VEDERE SFILARE QUESTI SMIDOLLATI E LECCACULO DI POLITICI CHE NEMMENO SANNO DELLA NOSTRA ESISTENZA E CHE MANGIANO A QUATTRO GANASCIE E NOI Lì SOTTO LA PIOGGIA E IL FREDDO A GRIDARE LA NOSTRA DISPERAZIONE!!! FATE QUESTA ESPERIENZA!!!

  6. m.villivà detto

    Ma i Presidenti degli Ordini dei Farmacisti ( a cui tutti noi apparteniamo) non esprimono il loro parere: nè nel bene nè nel male; che ne pensano delle idee del sen. Gasaparri , in paricolare all’ultima intervista rilasciata ; nella quale dice:
    - che lui non acquisterebbe ma VERI FARMACI in parafarmacia, ( ma poi quali sono i veri farmaci?),
    - che la definizione parafarmacia esiste solo in Italia ( ma dove ha vissuto negli ultimi 20-30 anni? in Francia le parapharmacie esistono da quel dì!)
    - chi gli ha mai detto che non vorremmo regolamentarci come le farmacie( turni, orari, ecc ?)
    - ha mai ascoltato una delegazione di FARMACISTI titolari di parafarmacia?
    Anche i Presidenti degli Ordini, ci hanno mai dato la possibilità di dire quali sono i nostri problemi?
    Se occupano quelle cariche , è anche grazie a noi che li abbiamo votati!
    Oppure come in tutte le famiglie ci sono i figli (Farmacisti di Farmacia ) e i figliastri ( farmacisti di parafarmacia); ma chi è farmacista dell’uno e dell’altro ?
    Eliminare il Farmacista per la vendita di sop e otc , con confezioni starter , e farlo vendere a chiunque, sia da incompetenti ( ma che ne sa il barista il tabaccaio di sop e otc! , ma forse neanche molti politici lo sanno).
    A chi servirebbe la laurea in Farmacia? E noi che ce la siamo veramente sudata?
    Se non siamo tutelati dal nostro Ordine !

  7. franz detto

    Ho letto e scritto molti commenti e sono un pò arrabbiato.
    Lavoro nella gdo come farmacista e ammetto di essere abbastanza “parato” da eventuali marette del fenomeno GASPARRI.
    Tuttavia dico che se ci troviamo in questa situazione è perchè siamo proprio degli italiani medi.
    Ho cercato in ogni modo di far ragionare colleghi al fine di ormare un “sindacato unico”(nel mio piccolo, ovvio), ma ognuno pensa al suo orticello.
    Anpi e fef cercano di menarcela in quel posto per spiazzare la gdo che li sta soffocando, i colleghi in gdo sono interessati solo al grano e spesso sono pavidi e spauriti, omnisalus sbandiera di essere l’unica rappresentante dei parafarmacisti solo perchè qualche fumoso esponente del governo ha loro promesso una sanatoria( CHE CI SARà….MA alle condizioni di federfarma…….), in pratica vendendosi al nemico di ieri….tipico.
    Gli indipendenti? Bla bla da bar poi sono li a calarsi che arriva la piena…
    Non sono ottimista per la Bersani, il meglio che si possa sperare è il mantenimento dello “status quo”.
    Se ci badate l’aifa è mesi che ritira cambia e cuce stampati, lotti, periodi di validità di un po tutti gli otc e sop cosa che non si è verificata mai negli ultimi 10 anni(chi ha un po di esperienza sa che è vero).
    Intanto in europa si vendono da banco gli inibitori di pompa gastrica, il canesten per via orale,numerosi cortisonici topici, colliri antibiotici..prossimamnete l’orlistat da 60 mg……..
    Se vogliamo davvero non essere passati a fil di ferro dai nostri avversari, perchè parlare chiaro è bello assai, basta con il lecca…smo che è inutile, dobbiamo essre UNITI.
    Basta a proposte radicali come la farmacia non convenzionata (si sono opposti anche i sinistrorsi del passato governo….), basta controproposte come il farmacista si nei piccoli esercizi no nella gdo(sentitamente ringrazio….),basta cavolate.
    Dobbiamo buttare sul tavolo carte pesanti……ricorsi di costituzionalità! REFERENDUM PER ABOLIRE GLI ORDINI! CAUSE COLLETTIVE CONTRO L’ENPAF!Scrivete in massa al Presidente della Repubblica e alla presidenza del Consiglio,probabilmente Berlusconi non sa neanche del disegno legge.
    Facciamoci sentire, ma con una sola voce, siamo 4 gatti se ci spezzettiamo è finita.
    Chiediamo di aderire ai nuovi servizi delle farmacie buttando il tema gratis (lo stato deve risparmiare sulla sanità e di sicuro i “rimborsi” per i servizi delle farmacie si faranno sentire nelle casse…)
    Basta con il voler scimmiottare gli ordini con consigli direttivi e quotedi iscrizione e con l’ostracismo verso la gdo che rimane la migliore alleata anche delle parafarmacie private……la legge Bersani ha avuto una sola benedizione e sappiamo da chi…noi poveracci non titolari ci siamo infilati nelle pieghe del sistema e basta.
    Stop a ridicole iscrizioni a lobby europee….(ma ci rendiamo conto contro quale lobby lottiamo?)
    TUTTI COmpatti e basta!!!
    Facciamo studi seri del settore e non quel patetico copia incolla di dati sterili che ho visto in non so quale sito… con scritto a caratteri cubiatli “studio sulla professione”(o una roba simile); facciamo notare che in un buio periodo in cui tutti i settori sono in stagnazione recessione o depressione noi siamo gli unici…ripeto gli unici…ad essere in aumento sia come fatturato che come volumi.
    Facciamoci sentire dalle aziende ed industrie del settore che senza di noi per due anni consecutivi avrebbero avuto un meno nei bilanci (carta canta sono dati ufficiali e…… ufficiosi)e non parlo solo dei farmaci verso cui qualcuno di noi ha una vera mania……(non rendono molto e qui al di là delle belle parole parliamo di sopravvivenza)ma di cosmetica e parafarmaco in senso stretto.
    In ultimo da persone serie SCOnsigliate l’apertura senza logica di altre parafarmacie.
    Mi spiego:
    tanti colleghi si sono buttati come caproni, senza neanche ricordare bene cosa potessero vendere e cosa no, quali fossero i margini eeconomici e quale giro di affari potessero tirare sù.
    Persone corrette devono ricordare ai colleghi che allo stato attuale i guadagni (da privati) sono così così, anche e soprattutto per colpa altrui , basta pensare all’ENPAF massima fatta pagare ai titolari.
    Una massa di persone con l’acqua alla gola è sempre pericolosa perchè foriera di proposte radicali e perchè naturalmente centrifuga , mentre ora si deve dire tutti la stessa cosa in modo cinico, scietto, freddo e lucido.
    Quindi consigliate l’apertura solo a olleghi con sale in zucca e capaci di soppravvivere poi a cose fatte.
    In ultimo…..se sento ancora una volta la Livia Turco contestare in merito alla legge Gasparri giuro che mi precipito a ROMA al solo fine di ricordargli le sue magagne passate….venduta di una venduta……..prima sparisce politicamente insieme al suo partito di pecoroni sessantottini e meglio stiamo tutti.
    Aspetto risposte

  8. lia detto

    SANITA’: FAZIO, PARAFARMACIA E’ CURIOSA TERZA VIA ALL’ITALIANA

    (ASCA) – Roma, 22 apr – ”La parafarmacia e’ una curiosa terza via all’italiana”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, intervenuto a ”24 Mattino” su Radio 24 per rispondere all’appello lanciato dai titolari delle parafarmacie al presidente del Consiglio Berlusconi.

    ”Nessuno vuole togliere o creare privilegi – ha detto Fazio, – anzi la decisione del governo precedente di distribuire i farmaci da banco fuori dalla farmacia e’ stata molto opportuna, ma il disegno di legge Gasparri-Tomassini vuole solo razionalizzare l’offerta dei farmaci. Ci devono essere sia le farmacie sia la grande distribuzione. La curiosita’ e’ questa terza via, queste parafarmacie. Cos’e’ questa terza via? Spesso e’ un modo per trasformare sottobanco la parafarmacia in farmacia. Sono sistemi all’italiana che non servono a nessuno”.

    ”Per razionalizzare – ha proseguito Fazio – abbiamo creato un tavolo comune al ministero ma le parafarmacie sono restie a mettersi in discussione. Anzi mi risulta che da quando abbiamo istituito il tavolo si aprono 3-4 parafarmacie al giorno tutte ad opera di farmacisti che sperano di aprire una seconda farmacia. Non so se sia vero, sono notizie che mi sono arrivate, sono cose all’italiana ridicole. Insomma, non vorrei avere strutture che servono come porta d’ingresso surrettizia per diventare farmacie”.

    Fazio ha anche criticato il termine: ”Che vuol dire parafarmacia, e’ qualcosa quantomeno di curioso. Ma il tema e’ che nessuno vede il motivo di mantenere tre vie. Nessuno vuole vietare la distribuzione nella grande distribuzione. Le parafarmacie potrebbero a mio avviso diventare farmacie oppure grande distribuzione”.

    Il sottosegretario poi ha annunciato che il governo ha allo studio provvedimenti per incentivare l’uso dei medicinali generici: ”Come governo ci dobbiamo impegnare all’uso dei farmaci generici su cui siamo fanalino di coda – ha detto – per ridurre i costi della farmaceutica. Stiamo studiando un modo per convincere i medici a prescrivere piu’ medicinali generici”.
    meno male che è il sottosegretario del welfare:Il welfare state (stato di benessere tradotto letteralmente dall’inglese), conosciuto anche come Stato assistenziale o Stato sociale, è un sistema di norme con il quale lo Stato cerca di eliminare le diseguaglianze sociali ed economiche fra i cittadini, aiutando in particolar modo i ceti meno abbienti.

    Lo Stato sociale è un sistema che si propone di fornire servizi e garantire diritti considerati essenziali per un tenore di vita accettabile:

    Assistenza sanitaria.
    Pubblica istruzione.
    Indennità di disoccupazione, sussidi familiari, in caso di accertato stato di povertà o bisogno.
    Accesso alle risorse culturali (biblioteche, musei, tempo libero).
    Assistenza d’invalidità e di vecchiaia.
    Difesa dell’ambiente naturale.
    Questi servizi gravano sui conti pubblici in quanto richiedono ingenti risorse finanziarie, le quali provengono in buona parte dal prelievo fiscale che ha, nei Paesi democratici, un sistema di tassazione progressivo in cui l’imposta cresce al crescere del reddito.
    L’intervista si commenta da sola

  9. fillippo spasari detto

    Fazio vuole incentivare i farmaci “generici” e nello stesso tempo eliminare il farmacista dalla distribuzione. Chi garantirà il cittadino, soprattutto per i farmaci SOP? Il sottosegretario dovrebbe chiarirsi le idee. Se anche sul resto della sanità ha le stesse cognizioni, POVERI ITALIANI!

  10. lia detto

    Reupplica di ieri 6 maggio riportava che il Sen Saltamartini ha scritto l’emendamento2.0.103 del DDLn.1167 :
    -blocco apertura nuove parafarmacie.
    - stesura lista unica di farmaci da banco dispensabili al di fuori delle farmacie.
    -Eliminazione della obbligatorietà del farmacista per la dispensazione dei farmaci da banco;
    -Chiusura entro dieci anni delle attuali parafarmacie.
    Da dove vogliamo cominciare il commento a tutto ciò?
    Presidenti degli ordini dei Farmacisti (di tutti gli iscritti) ma dove siete?
    Anche nelle farmacie i farmaci da banco potranno essere venduti ufficialmente ( anche se ufficiosamente succede, che diano ben altro) anche da chi è addetto alle pulizie , e magari non sa neanche come si leggono?
    Perchè non proporre chiaramente che la Facoltà di Farmacia è a numero chiusissmo, riservato solo ed esclusivamente ai figli, e ….affini di farmacisti titolari?
    Ci sarebbero molti problemi di meno per tutti.
    Anzi si potrebbe fare una legge dove loro si prescrivono i farmaci, se li preparano ( tanto sono tutti ottimi preparatori,( così mandiamo a casa anche medici e chimici) e se li vendono….
    ah ! .Guarda che bella pulizia di gente inutile: farmacisti ( non figli di farmacisti titolari di farmacia) ma che vorrebbero fare i farmacisti ( e che spesso lo sanno fare meglio dei titolari); medici che prescrivono , ma le c ui prescrizioni a volte vengono cambiate , perchè il prodotto in quel momento in farmacia non c’è…..
    Ma non era meglio che invece di aprire una parafarmacia ……………………………..
    Ma quando ci chiuderanno le Parafarmacie , prendiamo tutte le nostre carabattole e andiamo a casa dei vari senatori, che hanno queste brillanti e geniali idee, tanto troveranno cosa farci fare, se secondo loro saremo in grado di fare qualcosa…
    certo che il nostro e proprio il paese :UFFICIO COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLICI.
    E voi che idee avete?

  11. franz detto

    ma omnisalus che era tanto certa di una sanatoria che fine ha fatto? ha perso la parola?
    Io personalmente sono un “non allineato”, ma devo ribadire come detto altre volte che l’idea di una sanatoria, come vorrebbero i colleghi della omni NON è POSSIBILE.
    Pensate a tutte le sedi vacanti rurali(sono decine e decine) ai dispensari, alle sedi sovrannumerarie ecc., main caso di sanatoria che si fa ? 400 farmacie in città e zero nei paesini? e i colleghi che aspettano un concorso da decenni?Questo si che farebbe diminuire la redditività di una farmacia.
    Di ciò si sono resi conto tutti e infatti ecco l’emendamento a tradimento…….
    E’ evidente che il ddl gasparri è destinato ad essere ridimensionato come fanno notare molti esponenti della maggioranza, inoltre in un terreno politico fertile di scontri e compromessi non dovrebbe passare inosservato l’emendamento della fascia c proposto da una rappresentante pd.
    In un certo senso sembra che il settore sia impazzito, ormai è un tutto contro tutti, anche all’internio di federfarma dove a fronte di una maggioranza moderna e consapevole che certi processi sono inevitabili, ma governabili e dai quali si può ottenere un certo profitto, vi è una minoranza rumorosa che vuole il ritorno allo status quo ante, in più certi baccalà abboccano a promesse, altri si chinano che arriva la piena , altri sperano nella salvezza divina.
    A mio parere tutto rimarrà come prima con forse un modesto delisting di farmaci senza l’obbligo del farmacista per far contenta quella parte ideologgizzata e gretta della gdo che non ha voluto investire una lira sul decreto Bersani e ora vuole trarne profitto.
    Molte parafarmacie private chiuderanno questo è ovvio, ma non tutte, anzi.
    Qui si gioca una nuova partita la capacità della piccola impresa parafarmacia di allargare i canali e saper strappare condizioni migliori ai distributori e alle aziende, e per farlo bisogna diventare SISTEMA.
    Bisogna sapere individuare strade nuove e all’apparenza assurde (ma un’alleanza con la gdo per fare grupppi di acquisto?il repererire case sconosciute e di valore?).
    Ho sentito molti colleghi e associazioni lamentarsi che molte aziende pretendono il pagamento alla consegna o tempi molto ristretti.Bene vi dico che fanno bene; ho visto personalmente punti vendita chiudere e la merce sparire da un giorno all’altro, e le aziende fornitrici restare con un palmo di naso.Ma dico un FONDO COMUNE (ANPI FEF CIPS O CIOPS) con cui garantire le aziende in casi come questi? basterebbero pochi euro al mese e forse….ci scapperebbe pure un ricavo.
    Vedete colleghi la lobby farmacia è durissima da combattere perchè ha saputo ramificarsi e diversificarsi ben al di fuori del proprio ambito, molti nostri colleghi sono per il farmaco, solo il farmaco, niente al di fuori del farmaco….e i risultati si vedono.
    Pensate alla tanto odiata Enpaf, un ente che tramite i nostri soldi gestisce anche immobili e fondi azionari (dati ufficiali sotto gli occhi di tutti), oppure al fatto che batti batti batti tanti prodotti si vendevano prima della riforma solo in farmacia (giocattoli della chicco, alimenti per celiaci, cosmesi, integratori ecc.), questa è abilità, nulla da dire.
    Noi dobbiamo diventare così, distinguendoci dalla farmacia e ponendoci come l’alternativa liberale e libera alla stessa,spesso sommersa da troppi interessi economici dei singoli.
    L’alternativa è spegnersi lentamente o vivacchiare, il che non è un crimine , ma penso che si dovrebbe sempre puntare a fare di meglio.

  12. ho inserito il suo intervento come articolo su http://www.parafarmacianews.com

  13. franz detto

    sono stato sempre un moderato, ma ora credo che sia una cos autile solo a passare per fessi.

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